Viene definita Stralcio Immobiliare quella operazione che consente di intervenire in una procedura di esecuzione immobiliare, stabilendo preliminarmente un accordo con il debitore, e dopo aver ottenuto la delega dello stesso per poter trattare a suo nome, accordarsi con la banca e/o altri creditori per saldare i debiti e rilevare l’immobile pignorato ad un prezzo inferiore rispetto al valore di mercato, estinguendo la procedura ed evitando che l’immobile venga venduto all’asta.

Stralciare un immobile significa pertanto intervenire in una procedura di esecuzione inumnbiliare ctabilpnrin fin arenrrin rnn il dehitnret Pge efitatn ( questo è un b naccaacrin t’ b fondamentale perché senza il suo consenso non si può procedere) e i creditori prima che l’immobile venga aggiudicato all’asta.

Una volta raggiunto l’accordo con le parti, il creditore che ha avviato la procedura esecutiva per recuperare il credito presenterà in Tribunale istanza di chiusura della stessa che verrà disposta dal Giudice dell’esecuzione con Decreto. In questa procedura il prezzo dell’immobile può arrivare ad essere oltre la metà del prezzo di mercato.
L’operazione tecnicamente viene definita “a saldo e stralcio” in quanto i creditori, a fronte di un pagamento immediato, chiudono la posizione abbassando il valore del debito.

Perché il creditore, dovrebbe accettare una cifra più bassa del suo credito?
Perché preferisce avere il 50% – 60% subito piuttosto che attendere i tempi lunghi e le incertezze (dovute per esempio ad aste deserte) proprie di una procedura esecutiva giudiziale per recuperare forse il 100% ma senza nessuna sicurezza in merito.
Gli stralci immobiliari rappresentano pertanto una grande opportunità di investimento sia per chi vuole comprare immobile, sia per l’esecutato, che oltre a liberarsi del debito, ottiene la cancellazione di eventuali segnalazioni al Crif e alla centrale rischi, potendo ottenere nuovamente dei finanziamenti.

FACCIAMO UN ESEMPIO:
Il debitore è di solito una persona che ha contratto un mutuo con la banca per l’acquisto di un immobile.
Non riuscendo più a pagare le rate, la banca per recuperare le somme dovute procederà ad esecuzione forzata con pignoramento dell’immobile e successiva vendita all’asta.
Nella procedura si insinueranno poi anche gli altri eventuali creditori.
L’asta immobiliare non garantisce sempre l’estinzione del debito, pertanto spesso l’esecutato oltre a perdere l’immobile, rimarrà in stato di insolvenza.

La trattativa saldo e stralcio è comunemente detta trattativa ” WIN WIN WIN” in quanto ne i traggono vantaggio tutte le parti coinvolte.

L’INVESTITORE IMMOBILIARE che acquista l’immobile ad un prezzo certamente inferiore a quello di mercato fino al 50% in meno, e rivendendolo ad un costo maggiorato conclude un ottimo affare.

IL DEBITORE PIGNORATO che chiude i suoi debiti e viene cancellato dalla lista dei cattivi pagatori. L’alienazione del bene in questo caso non figura infatti come esecuzione forzata.
Peraltro riceve anche del denaro che non è detto riesca ad ottenere nel caso di vendita all’asta.

I CREDITORI che pur a fronte di un accordo che abbassa il valore del debito, vengono risarciti in tempi brevi evitando lunghe e costose trafile processuali.

QUESTE OPERAZIONI DURANO IN MEDIA DA 2 A 8 MESI


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