IL PIGNORAMENTO IMMOBILIARE: COS’E’ E I POSSIBILI SCENARI

Il Pignoramento immobiliare disciplinato dagli art. 491 e successivi del cpc, è un atto disposto dal Giudice a seguito di richiesta espressa del creditore.

L’atto di pignoramento prevede l’espropriazione forzata del bene al fine di soddisfare il creditore o più creditori rivalendosi sui beni del soggetto pignorato.

Il pignoramento può essere mobiliare o immobiliare.

Ma veniamo a quello più strettamente collegato con l’attività di investimento immobiliare ovvero il pignoramento immobiliare.

Complice la crisi economica e la difficoltà per i debitori di far fronte ai propri debiti, specie se si tratta di mutui aperti presso istituti di credito, negli ultimi anni il pignoramento immobiliare ha conosciuto un incremento esponenziale.

Lo scopo del pignoramento è quello di tutelare i creditori ed aiutarli ad avere quanto spetta loro di diritto attraverso il prelievo coatto dei beni e la successiva vendita all’asta.

Il pignoramento avviene tramite ingiunzione dell’Ufficiale Giudiziario che inibisce il debitore dal fare qualsiasi tipo di azione nei confronti dei beni pignorati, bloccandone quindi la vendita o la cessione.

La procedura può essere suddivisa in più fasi:

  1. Il legale del creditore prepara l’atto esecutivo, atto che, una volta notificato al debitore, gli impedisce di agire in alcun modo sui propri beni al fine di non pregiudicare l’esito del pignoramento. L’atto in seguito viene iscritto nei registri immobiliari, che sono pubblici e consultabili da chiunque ne faccia richiesta.
  2. Interviene l’ufficiale giudiziario che ha il compito di notificare l’atto al creditore (o al suo legale), il quale ha 15 giorni di tempo per depositare l’atto in Tribunale, dando così inizio alla vera e propria procedura di pignoramento.
  3. Infine viene nominato un giudice dell’esecuzione con il compito di controllare che la procedura venga fatta nel modo corretto e con il compito di attuare le misure necessarie per il buon esito dell’operazione.

Solo a seguito dell’autorizzazione del giudice incaricato, è possibile procedere alla vendita dell’immobile in asta.

Una volta aggiudicato il bene, il giudice trasferisce la proprietà dell’immobile attraverso atto formale chiamato Decreto di trasferimento  al nuovo proprietario, libero da pendenze.

Nella fase antecedente alla vendita dell’immobile si può intervenire strategicamente in due modi:

  1. Il saldo e stralcio immobiliare
  2. L’acquisto del credito NPL

Di queste due procedure fondamentali per un buon investimento immobiliare parleremo nei prossimi articoli.

Continuate a seguirci per rimanere aggiornati e per valutare le migliori opportunità di investimento.